giovedì, 14 giugno 2007
Salve volevo che il primo post avesse una certa utilità per tutti coloro che si stanno avvicinando al Parkour e anche per quei Traceurs che magari sono interessati a quello che è secondo me il Parkour.
Buona lettura!


Il Parkour è una disciplina nata in Francia agli inizi degli anni '80 ad opera di
David Belle.
Il parkour muove i suoi passi dal metodo naturale di
Georges Hébert.
Hebert era un militare francese della fine '800 che ha formalizzato un metodo di allenamento per l'addestramento delle truppe, poi ereditato dagli scout (che nascono come corpo militare).
La sua idea è che il miglior modo per allenare un uomo è farlo esercitare nei movimenti naturali che lui sa fare
in situazioni che la natura gli presenta e gli richiede.
Il motto dell'Hebertismo è "Essere forti per essere utili".
Da questa teoria il parkour nasce come vero a proprio percorso di preparazione atletico/fisico/mentale per rendere
l'atleta in grado di muoversi con disinvoltura ed EFFICIENZA nell'ambiente urbano e naturale.
E' evidente che secondo questa formulazione tutto quello che è spettacolo, coreografia e acrobatica non è parkour.

Lo scopo del parkour, quindi, è spostarsi nel modo più efficiente possibile.
Per efficiente si intende: veloce, economico, sicuro.
Per distinguere cosa è parkour da cosa non lo è basta pensare ad una situazione di fuga: tutto quello che può tornare utile
per fuggire è Parkour!

Il Parkour abbracciando come ideologia il Metodo Naturale di Hebert prevede un allenamento lento, progressivo e graduale per migliore tutte le caratteristiche atletiche dell'individuo che deve avere come unico scopo il costante miglioramento delle proprie capacità.Molti novizi cercano di accelerare i tempi (uso di attrezzatura, materassi, palestra, ricerca disperata di istruttori) e di imparare più rapidamente possibile, ma questo è parzialmente contrario alla ideologia di base del Parkour. L'ambiente naturale o urbano che ti circonda è in grado di insegnarti tutto quello di cui hai bisogno per muoverti in esso
e per rispettare il tuo corpo. Si deve saper "ascoltare" i segnali del nostro corpo in modo da riuscire ad allenarsi
ricercando un lento, ma progressivo miglioramento.
Il raggiungimento di questa coscienza di se, delle proprie "sensazioni" e dei propri limiti richiede tempo,
visto che si basa sull'esperienza. Il formarsi di questo bagaglio di conoscenza richiede di vivere in prima persona numerose e diverse esperienze, spesso spiacevoli se affrontate con frustrazione (insicurezza, paura, senso di incapacità, lentezza nel progresso).
I praticanti del parkour,sono chiamati "traceurs" ovvero "creatori di
percorsi".

Le parole chiave del parkour sono:
-
SICUREZZA: ci si allena per diventare più forti, non invalidi!
- Semplicità
- Velocità
- Progredire lentamente, per gradi.
Tutto sempre teso a ricercare la massima efficienza del proprio percorso.
by DeusExMachina07 | commenti (1) | commenti (1)(popup)
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